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La città di S. Agata Militello
sorge sulla costa tirrenica, a metà strada fra Messina e
Palermo. Essa è posizionata tra i Comuni di Torrenova (in
direzione Messina), Acquedolci (in direzione Palermo) e San
Marco d'Alunzio, paese collinare e di antiche e preziose
origini soprastante la stessa città.
Il paesaggio presenta le
alberate colline a sud e lo splendido panorama delle Isole
Eolie a nord.
Le origini S. Agata Militello
risalgono a tempi assai lontani, ed esattamente all'epoca
della città di Agatyrnum.
La città, già molto nota dal
punto di vista turistico, da qualche anno ha intensificato
tale suo aspetto anche grazie ai diversi lidi e locali
estivi sorti in prossimità della spiaggia. Grazie a alle sue
credenziali turistiche, la città, d'estate, è meta di
numerosi turisti illuminata dal caldo sole mediterraneo. Il
paesaggio estivo si presenta ricco e vario con i suoi
tendoni, ombrelloni, la villa e la varie attrattive poste a
ridosso del mare, il suo antico e prezioso castello e le
barche da pesca che risaltano sul limpidissimo mar Tirreno.
Il nome "Sant'Agata" fu
attribuito alla città da alcuni pescatori del catanese, che
trovandosi sul luogo in cui oggi sorge l'abitato, vollero
creare un accostamento tra la città di Agaturnum e
Sant'Agata, loro concittadina e Patrona. L'appellativo di
"Militello" è stato, poi, associato per distinguerla dalla
località omonima esistente nel comune di Messina, e dalle
altre omonime località sparse in tutta Italia e
particolarmente nelle province di Alessandria, Avellino,
Bologna, Catania, Cosenza, Firenze, Foggia, Napoli, Pesaro -
Urbino, Ravenna, Reggio Calabria.
Sino alla fine del secolo XVIII
Sant'Agata è rimasta nell'anonimato. Ma nel corso del secolo
scorso la città è riuscita a raggiungere uno sviluppò così
notevole da assurgere a centro tra i più importanti della
nostra Provincia.
S. Agata Militello divenne
Comune autonomo nel 1857; prima era una frazione di
Militello Rosmarino.
S. Agata Militello si sviluppò
attorno al castello dei Calega, costruito per la difesa
della costa dagli attacchi dei pirati, che insidiavano i
mercato costieri.
S. Agata Militello è Capoluogo
di Mandamento, con sede di Pretura, di Compagnia di
Carabinieri, di Agenzia delle Entrate, di Uffici Zonali
dell'ENEL, di Consorzio Agrario Provinciale.
Il centro di S. Agata Militello
trova il suo punto cruciale nella piazza "Francesco Crispi",
col suo monumento al Milite Ignoto.
Bello il "Lungomare", con la
suggestiva distesa di pini.
Da vedere la Chiesa Madre, del
1842, dedicata a San Giuseppe e a Santa Maria del Carmelo,
con un caratteristico mosaico sulla facciata risalente al
1928 e raffigurante la prima infanzia di Gesù.
L'interno della Chiesa, ricco di
decorazioni in stucchi e in pitture, presenta tre navate,
con quadri e statue del secolo XIX.
Di rilievo, nella chiesa, anche
le statua di San Giuseppe, del Bagnasco, ed un piccolo
dipinto d'autore ignoto, raffigurante il Crocifisso.
Quest'ultimo dipinto, a
differenza degli altri, è del secolo XVIII.
Di rilevante attrattiva il
Castello, la cui costruzione risale al 1632, per volontà di
Jeronino Calega di Spagna. Lo storico edificio presenta, nel
lato a mare, due torri (una di età aragonese, l'altra
cinquecentesca). Dall'antistante cortile si accede sia agli
ambienti destinati alla guardia che alle scuderie ed ai
magazzini. Vi sono poi altri settori, allora riservati ai
nobili, ed all'epoca occupati ed i terrazzi, un tempo armati
di artiglierie. Il lato orientale è occupato dalla chiesa
dell'Addolorata dall'interno neoclassico. |
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